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Banana bread al cacao

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Due banane, ancora verdi, hanno percorso un lunghissimo viaggio dalle Americhe all’Europa attraversando l’Oceano Atlantico all’interno di un container refrigerato e sono maturate sotto la luce artificiale del reparto frutta e verdura di un mostro della grande distribuzione francese. Insieme ad altre quattro, con le quali hanno condiviso la stessa sorte fin lì, sono state infilate in un sacchetto opaco biodegradabile, pesate, prezzate e trasportate in un appartamento dove, insieme alcuni limoni e a delle mele Granny Smiths un po’ miserine, sono state riposte in un portafrutta in ceramica bianco e blu.
Stamattina le due banane, rimaste in compagnia solo di mezzo limone, hanno iniziato a cambiare colore, da gialle stanno diventando brune. Ed ecco che in questa storia subentro io, che passo davanti al portafrutta, le vedo e mi chiedo cosa farne per non sprecarle e dare un lieto fine a quel loro glorioso lungo viaggio.
Parto alla ricerca dello stampo da plumcake e preparo la mia versione del classico banana brkead, in questo caso con cacao amaro miele e vaniglia, per una colazione energetica e profumata.

Ingredienti:

  • 200 g di farina 00
  • 2 banane molto mature
  • 2 cucchiai di miele
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 2 uova
  • 50 g di burro
  • circa mezzo bicchiere di latte di avena
  • 2 cucchiai abbondanti di cacao amaro
  • lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • un pizzico di sale

Sbucciare le banane e schiacciarle con una forchetta.
Mettere nella planetaria (o in una ciotola) il miele, il burro intepidito e reso liquido, lo zucchero e uno alla volta le uova incorporandole con cura. Aggiungere la purea di banane, il latte di avena e l’estratto di vaniglia. Una volta ottenuto un composto liquido, aggiungere la farina, il lievito e un pizzico di sale.
Dividere il composto i due parti, incorporare in una delle due il cacao e mescolare bene, mentre nell’altra aggiungere altri due cucchiai di farina (per far sì che la consistenza rimanga bilanciata tra l’impasto chiaro e l’impasto scuro).
Versare i due impasti a cucchiaiate alternate e, una volta riempito lo stampo, mescolare il composto con la lama di un coltello (un paio di giri nella lunghezza dello stampo) per creare un effetto marmorizzato.
Infornare per 45/50 minuti a 180°C.

Categories: Cucina, Dolci, Light, Ricette, VEG, Vegano

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Taboulé libanese

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È passato talmente tanto tempo dall’ultima ricetta del blog, che mi sono chiesta se la reflex funzionasse ancora, la mia povera vecchia reflex fuori moda che scatta solo in manuale e di cui ho perso il copri obiettivo. Per fare una prova, ho fotografato il cane che non ha gradito e ha preferito salvaguardare la sua privacy. Il tempo di esposizione ha sfiorato l’eternità perché non c’era abbastanza luce, nella foto si vede il cane che si allontana lasciando una scia diafana come un fantasma e le gambe del tavolo della cucina: ottimo non ho perso il mio tocco.
Ho avuto meno tempo a disposizione ultimamente e di quello che avevo me ne sono servita male, come d’abitudine. Inoltre a breve ci saranno dei cambiamenti piuttosto consistenti, a partire dal mese di maggio non potrò più lamentarmi per il brutto tempo e della pioggia del Nord, inizierò quindi a lamentarmi del caldo (o forse no) e di approcci culturali che non conosco ancora.
Il timido sole di marzo che è spuntato stamane dopo lunghi giorni di pioggia, giustappunto, mi ha spinta a mettere il naso fuori di casa con i migliori propositi. Sono andata dal fruttivendolo a comprare il necessario e mi sono preparata per sperimentare la ricetta di un’insalata mediorientale, fresca e leggera: il taboulé, nella sua versione libanese, fatto con bulgur e abbondante prezzemolo.

Ingredienti per 2 persone:

  • 150 g circa di bulgur
  • 1 limone
  • 1 cipolla rossa (o 4 cipollotti freschi)
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco
  • 1 mazzetto di menta fresca
  • 1 pomodoro maturo (o 7-8 pomodorini ciliegia)
  • Sale e pepe q.b.
  • 2 cucchiai abbondanti di olio di oliva

Mettere il bulgur crudo in una ciotola e lasciarlo in ammollo per un ora in abbondante acqua fredda. In alternativa è possibile usare il couscous, ma il procedimento sarà lo stesso.
Quando il grano spezzato si sarà ammorbidito, dopo un’ora, scolarlo e metterlo in un insalatiera, aggiungere a questo punto il succo di un limone, mescolare e lasciare riposare.
Lavare il prezzemolo e la menta, asciugare con un panno carta e togliere i gambi. Tagliare finemente le erbe, poi riporle in una ciotola e aggiungere un cucchiaio d’olio, questo passaggio permetterà alle erbe di essere protette da una sottile pellicola di olio e quindi di non “lessare” a contatto con il succo di limone presente nella ricetta.
Tagliare il pomodoro a dadini, nel caso in cui si usino i pomodorini è sufficiente tagliarli a metà. Aggiungere il pomodoro e le erbe aromatiche al bulgur e mescolare.
Occupiamoci ora della cipolla rossa. Portare a ebollizione 200 ml di acqua circa. Tagliare la cipolla a tocchetti, riporli in una ciotola e ricoprirli con l’acqua bollente. Lasciare riposare per un paio di minuti. Poi, scolare la cipolla e passarla velocemente sotto l’acqua fredda. Questo passaggio ci permetterà di mangiare la cipolla cruda, senza preoccuparci troppo delle relazioni sociali.
Aggiungere quindi anche la cipolla al bulgur, insieme a sale, pepe e ancora un cucchiaio di olio d’oliva. Mescolare per bene e riporre in frigorifero prima di servire.
È possibile aggiungere un cetriolo al posto della cipolla per ottenere un gusto più fresco ed un piatto più digeribile. Esistono molte versioni di questa ricetta che, originaria del Libano e della Sira, oggi è diffusa in tutto il medio oriente.

Categories: Light, Pausa pranzo, Ricette, VEG, Vegano, Vegetariano