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Crostata al cacao e pere

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In questo momento dovrei essere al mio computer a scrivere l’introduzione di un certo progetto che deve essere completato da qui a tre settimane. Invece sto scrivendo l’introduzione della ricetta della crostata al cacao che ho preparato poco fa, non si tratta di scarso senso del dovere, più che altro è il piacere dell’adrenalina che mi provoca il ridurmi sempre all’ultimo minuto. Sono molto più performante al ridosso della deadline. In realtà preparare torte mi distende molto e in questo caso mi aiuterà a creare una sorta di tabula rasa mentale per la concentrazione di cui avrò bisogno di qui a mezz’ora. Ok, lo so, sono tutte scuse… ma prima, veloci veloci, prepariamo un tè caldo, forchettina e piattino da dolce, e vediamo come fare a migliorare il nostro pomeriggio.

Ingredienti:

Per la pasta frolla al cacao

  • 220 g di farina 00
  • 30 g di farina di nocciole
  • 30 g di cacao in polvere
  • 100 g di zucchero a velo
  • 150 g di burro
  • 1 uovo intero + 1 tuorlo
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale

Per il ripieno

  • 2 uova + l’albume avanzato dalla frolla
  • 2 cucchiai di farina
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • Vaniglia in polvere
  • 2 scorzette di limone
  • 400 ml di latte
  • 3 pere mature
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 1 noce di burro
  • Gocce di cioccolato qb

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Prepariamo prima la frolla. Mettiamo tutti gli ingredienti secchi (farina bianca, farina di nocciole, cacao, zucchero, lievito e sale) in una ciotola. Aggiungiamo il burro freddo di frigo tagliato a cubetti e lavoriamo con le dita fino ad ottenere un composto sabbioso, aggiungiamo a questo punto l’uovo e il tuorlo. Impastiamo aiutandoci prima con un cucchiaio di legno, poi con le mani, fino ad ottenere una palla di pasta frolla lucida e liscia. Copriamola con della pellicola e mettiamola a riposare in frigorifero.
Passiamo ora alla crema pasticcera veloce. In una ciotola mescoliamo le uova e l’albume avanzato con lo zucchero e la farina. In un pentolino portiamo a ebollizione il latte con la vaniglia e le due scorzette di limone. Non appena il latte sfiora il bollore lo passiamo nella ciotola con il composto di uova zucchero e farina, mescolimo accuratamente e rimetto il composto nel pentolino per metterlo di nuovo sul fuoco. Continuiamo a mescolare finché la crema non diventa densa, recuperimao con un cucchiaio le scorzette di limone. Poi la lasciamo raffreddare in un contenitore, coprendola con della pellicola a contatto.
Passiamo ora alle pere. Le sbucciamo e le tagliamo in piccoli pezzi regolari. Facciamo sciogliere una piccola noce di burro in una padellina antiaderente, vi riponiamo le pere e spolverizziamo con dello zucchero di canna e un po’ di vaniglia. Lasciamo rosolare per qualche minuto solamente, in modo che la frutta non perda completamente la propria consistenza.
Ora assembliamo la crostata. Tagliamo la pasta in due parti. La stendiamo con il mattarello in due dischi regolari, il primo ci servirà per la base, il secondo per la copertura. Riponiamo il primo disco di pasta in una tortiera di 20 cm di diametro cercando ottenere dei bordi che siano alti ameno 3-4 cm. Stendiamo la crema pasticcera, ricopriamo con le pere tagliate a dadini e spolveriamo con delle gocce di cioccolato. Ricopriamo il tutto con il secondo disco di pasta frolla. Con i ritagli avanzati di pasta, io ho creato dei piccoli decori a forma di stella cometa (con una formina da biscotti) e li ho disposti attorno ai bordi per mascherare le irregolarità della pasta. Inforniamo ora per 45 minuti a 180°C (forno ventilato).
Una volta cotta, ho lasciamo raffreddare la torta e  spolverizziamo la sua superficie con dello zucchero a velo.

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Categories: Cucina, Dolci, Ricette

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Biscotti riparatori ai cereali e cioccolato

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Non sempre all’origine di una nuova ricetta c’è l’ispirazione, spesso, molto più prosaicamente c’è la contingenza. In questo caso una serie di fattori mi ha portato a preparare proprio questi biscotti. Ma andiamo per ordine.

Mettiamo il caso che un pomeriggio di tardo autunno si esca a fare una passeggiata con il cane e che, durante la passeggiata, il suddetto cane si comporti piuttosto bene, che non tiri il guinzaglio e che lanci addirittura di tanto in tanto delle occhiate di intesa. Mettiamo pure che si rientri casa tutti compiaciuti del bravo cane e di quanto si è diventati esperti come padroni, ecco, è proprio nel picco dell’autocompiacimento salendo le scale, che il cane decide di aggredire la vicina di casa appena incrociata, la quale in preda allo spavento rischia di cadere dalle ripide scale di legno e poi di rimanerci secca per un infarto.

Naturalmente queste non sono ipotesi campate a caso, è tutto successo nel dettaglio ieri sera. Per la cronaca la vicina non è morta, io un po’ dentro sì, lo sono. Urgeva quindi un rimedio per riportare la serenità nell’immobile.

Mi sveglio stamattina con l’idea di fare un piccolo dolce da regalare alla vicina, apro il frigo: un uovo tutto solo mi guarda con l’aria “che vuoi da me?”. OK. Niente torta, soprattutto di uscire a fare al spesa non se ne parla proprio. Rapida occhiata alla dispensa: quei cereali bio con semi di chia, amaranto e avena integrale che avevo comprato in un slancio salutistico e che, dopo essere stati eletti come i miei cereali preferiti di tutti i tempi, mi sono venuti a noia e sono caduti nell’oblio dietro le 200 scatole di tisane, oggi torneranno utili e saranno alla base della mia ricetta riparatrice,.

Ingredienti per circa 25 biscotti medio-grandi

  • 130 g circa di cereali misti
  • 100 g di farina
  • 50 g di farina di nocciole (in alternativa: frutta secca tritata finemente)
  • 100 g di zucchero di canna
  • ½ cucchiaino di lievito per dolci
  • 2 cucchiai di miele
  • 1-2 cucchiai di acqua al bisogno
  • 50 g di cioccolato fondente
  • 50 g di burro
  • 30 ml di olio di semi

La preparazione è estremamente semplice e veloce. Mettere in una ciotola tutti gli ingredienti secchi, vale a dire la farina, lo zucchero, i cereali, la farina di nocciole (o la frutta secca), il sale e il lievito. Miscelarli con un cucchiaio fino ad ottenere una polvere grossolana, ma piuttosto uniforme. A parte far sciogliere in un pentolino il burro e il cioccolato fondente. Togliere il composto dal fuoco per farlo raffreddare leggermente, aggiungere l’olio e il miele. Versare il fluido nella ciotola e mescolare accuratamente fino a completo assorbimento, nel caso in cui il composto fosse troppo sabbioso e secco aggiungere un cucchiaio alla volta di acqua, in modo da ottenere un impasto facile da manipolare (simile alla pasta frolla).

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Versare l’impasto su un piano, tra due fogli di carta da forno e portarlo ad uno spessore di circa mezzo centimetro con un mattarello. Tagliare i biscotti con le forme desiderate, io ho utilizzato un coppa pasta di circa 7 cm di diametro. Mettere in una teglia i biscotti e infornare a 180° per 20-25 minuti circa (18-20 minuti se ventilato).
I biscotti hanno un aspetto casereccio e ruvido, sono molto profumati. Ottimi per una colazione energetica. Speriamo che la veda in questo modo anche la vicina del piano di sotto…

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Categories: Cucina, Dolci, Light, Ricette, Vegetariano

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Chiffon cake al cappuccino

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autunno

L’avanzare dell’autunno riporta l’ispirazione nella mia cucina: oggi ho sperimentato qualcosa di nuovo: la chiffon cake. La sua ricetta sembra essere stata ideata da un assicuratore californiano agli inizi degli anni Trenta del secolo scorso. La caratteristica principale di questo dolce è la consistenza, eccezionalmente morbida e leggera. Questa particolare morbidezza si ottiene grazie al particolare metodo di lievitazione che unisce il potere del lievito chimico all’ariosità della montatura delle uova. L’ho preparata per la prima volta oggi e ne sono rimasta sorpresa: difficilmente ho assaggiato un dolce tanto soffice. Ho aromatizzato la mia prima chiffon cake con cacao, caffè e latte, al primo assaggio mi ha ricordato il profumo del cappuccino. Ne esistono molte altre versioni, nel corso delle prossime settimane ne proverò sicuramente un’altra.

Ingredienti:

  • 6 uova bio a temperatura ambiente
  • 180 ml di latte
  • 120 ml di olio di semi
  • ½ cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 225 gr di farina
  • 30 gr di cacao amaro
  • 25 gr di caffè solubile
  • 200 gr di zucchero
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 cucchiaino di cremor tartaro (facoltativo)
  • 1 pizzico di sale

Miscelare tutti gli ingredienti secchi (farina, cacao, caffè, zucchero, lievito e sale) in una ciotola, avendo cura di setacciare il cacao e la farina per eliminare i possibili grumi. Separare gli albumi dai tuorli. Aggiungere alla miscela degli ingredienti secchi, i tuorli il latte e l’olio. Mescolare con una frusta fino ad ottenere un composto liscio e piuttosto morbido.
Montare a neve ferma gli albumi con le fruste elettriche o in una planetaria, aggiungendo il cremor tartaro a metà del processo.
Incorporare gli albumi al composto base della torta, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto per evitare che gli albumi si smontino. Si otterrà un composto chiaro e arioso.
Versare il composto nello stampo da chiffon cake (metto il link qui) senza imburrarlo; è importante che la torta rimanga ben incollata allo stampo nella fase del raffreddamento. Infornare a 170°, forno statico, per 60 minuti circa, nel ripiano più basso (non a contatto con la superficie del forno). Una volta terminata la cottura, il dolce va estratto  e lasciato raffreddare per un paio d’ore all’interno dello stampo capovolto in modo che la pasta rimanga soffice e alta anche grazie alla gravità. Se non si possiede lo stampo da chiffon cake con i caratteristici piedini che lo mantengono sollevato e permettono il passaggio dell’aria da sotto, si può capovolgere lo stampo classico su due supporti, ad esempio due piati o due mug, in modo da lasciare lo spazio necessario al passaggio dell’aria per il raffreddamento del dolce.
Estrarre la torta dallo stampo, aiutandosi con un coltello per staccarla dai bordi dello stampo.

Possiamo accompagnare la chiffon cake con una crema al cioccolato, ricoprirla con una glassa o con dello zucchero a velo.

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Categories: Cucina, Dolci, Ricette