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Biancomangiare

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È un dolce al cucchiaio che si prepara in pochissimo tempo e senza troppa fatica, bastano pochi ingredienti e il risultato è molto raffinato, ha un profumo delicato di mandorle e limone e un colore bianco puro e inconfondibile, cos’è? é il biancomangiare!
Affonda le sue radici nel medioevo, è arrivato in Sicilia nel dodicesimo secolo portato dagli arabi, si è poi diffuso nel resto d’Italia. Esistono diverse versioni del dolce, spesso la preparazione prevede l’uso del latte, io ho scelto di prendere ispirazione della versione di Modica che richiede l’utilizzo del latte di mandorla.

 

Preparazione veloce per 2 persone:

  • 1 tazza di latte di mandorle (più o meno 250 ml)
  • 1 cucchiaio scarso di zucchero di canna
  • La scorza (solo la parte gialla) di mezzo limone bio
  • 1/3 di bacca di vaniglia
  • 2 cucchiaini da caffè scarsi di agar agar (la ricetta prevedrebbe l’uso dell’amido di frumento)

Per la guarnitura:

  • 2 cucchiai di miele
  • una manciata di mandorle a lamelle, tostate

La preparazione è estremamente semplice, basta mettere in una casseruola il latte di mandorle, con lo zucchero, la buccia di limone e la porzione di bacca di vaniglia incisa. Poi, portare il liquido a sfiorare il bollore, spegnere il fuoco e coprire con un coperchio lasciando qualche minuto che il profumo della vaniglia e del limone si infondano nel latte.
Aggiungere a questo punto l’agar agar, e mescolare bene in modo che si sciolga completamente.
(Se avessi scelto un addensante diverso, come l’amido di frumento o la maizena, avrei dovuto aggiungerla al latte bollente e mescolare per bene con una frusta per evitare la formazione di grumi).
A questo punto filtrare con colino il liquido e riporlo in due stampini, mettere in frigo e lasciare rassodare per una o due ore.
Una volta che il composto è ben fermo, capovolgere lo stampino nel piatto e procedere con la decorazione.

Io avevo in casa dell’ottimo miele di lavanda che ho dovuto scaldare leggermente a bagnomaria per portarlo a una consistenza liquida (si può evitare questo passaggio se il miele è già liquido). Ho ricoperto il biancomangiare con il miele tiepido e ho decorato con delle lamelle di mandorle tostate.

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Torta cioccolato fragole e crema al cocco

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Una torta golosissima per veri intenditori, lasciate perdere se siete deboli di cuore. Il carattere del cioccolato si unisce alla freschezza delle fragole grazie a una morbida crema al mascarpone con un delicato profumo di cocco.
Ci sono un po’ di passaggi da seguire, ma in realtà è molto semplice da fare…

Ingredienti per la base:

  • 6 uova bio
  • 50 g di cacao
  • 150 g di cioccolato fondente
  • 180 g di farina
  • 180 g di zucchero
  • 80 g di burro
  • 8 g di lievito
  • 1 pizzico di sale

Ingredienti per la farcitura:

  • 250 g di mascarpone
  • 100 ml di panna
  • 50 g di zucchero semolato
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 65 ml di crema di cocco
  • 1 cestino da 300 g fragole medie

Per la ganache di copertura:

  • 100 ml di panna
  • 100 g di cioccolato fondente

Iniziamo dunque con la base, sono partita dalla ricetta della torta al cioccolato che ho trovato su Giallo Zafferano che ho lasciato praticamente intatta, ma ho diminuito drasticamente la dose di burro (200 grammi in origine contro gli 80 grammi nella mia versione).

Montiamo in una planetaria (o con le fruste) lo zucchero, le uova e il burro per 10 minuti fino ad ottenere una crema spumosa e compatta, aggiungiamo il cioccolato fondente, fatto sciogliere a bagnomaria in precedenza, e continuiamo a montare il composto ancora per un minuto. A parte setacciamo insieme la farina, il cacao, il lievito e il pizzico di sale, incorporiamo quindi a più riprese gli ingredienti secchi a quelli umidi mescolando con un cucchiaio di legno dal basso verso l’alto, facendo attenzione a non smontare il composto.

Versiamo il composto in uno stampo a cerchio di 22-24 cm di diametro e facciamolo cuocere a 180° gradi in forno preriscaldato per circa 40-45 minuti (prova dello stecchino e passa la paura). Lasciamo raffreddare la torta per qualche ora, meglio se preparata la sera prima, poi la tagliamo a metà dividendola in due dischi dello stesso spessore.

Passiamo ora alla preparazione la crema per il ripieno. Versiamo in una ciotola il mascarpone con lo zucchero, la crema di cocco e la vaniglia. Mescoliamo vigorosamente in modo che gli ingredienti si amalgamino per bene. A parte montiamo a neve ben ferma la panna e incorporiamola alla crema di mascarpone. Passiamo il composto ottenuto in una sac à poche con beccuccio tondo (apertura 1 cm di diametro).

Ora laviamo le fragole, teniamone da parte 3-4 da lasciare intere per la guarnizione sulla copertura e circa 6 da tagliare a metà nel senso della lunghezza da mettere sul bordo del disco sottostante perché appaiano all’esterno del dolce. Le restanti, tagliamole a piccoli dadini (circa 1×1 cm).

Prepariamo poi una crema ganache veloce per la copertura della torta. Mettiamo in un pentolino la panna, portiamola ad ebollizione, togliamola dal fuoco e aggiungiamo il cioccolato fondente tagliato a pezzetti, mescoliamo fino a completo scioglimento di quest’ultimo e teniamo da parte per terminare la guarnizione del dolce.

Componiamo ora la torta. Prendiamo il disco inferiore della torta, disponiamo le 12 mezze fragole a corona intorno al disco ad una distanza di circa 2 cm l’una dall’altra, con la punta rivolta verso l’interno del cerchio, la superficie piatta (la parte tagliata) adagiata sulla torta. Ora prendiamo la sac à poche e creiamo dei ciuffetti di crema tra una fragola e l’altra in modo da dare l’effetto visivo dell’intervallo tra il rosso e il bianco (vedi foto). Riempiamo di un primo strato di crema l’interno del disco aiutandoci con la sac à poche, cospargiamolo in modo uniforme con le fragole tagliate a pezzetti e passiamo un secondo strato di crema. Sovrapponiamo ora il disco superiore del dolce e ricopriamolo con la crema ganache al cioccolato in modo grossolano aiutandoci con una spatola. Io ho lavorato con un cono di carta da forno per creare l’effetto delle piccole gocce di cioccolato che colano lateralmente. Terminiamo la guarnitura con delle fragole intere sulla sommità della torta. Et voilà abbiamo finito… non ci resta che gradire…

Categories: Cucina, Dolci, Ricette

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Pho di pollo inesatta

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Per questo week end avevo previsto di preparare un dolce con le fragole. Avevo comprato quasi tutti gli ingredienti e stavo già pensando a tutti i particolari, come decorarlo, quali gusti fosse meglio abbinare, poi i programmi sono cambiati! Terrò la ricetta del dolce nel cassetto e la rispolvererò entro la fine di maggio…

Però l’ispirazione c’era, quindi totale cambio di scenario, oggi mi sono cimentata nella rivisitazione di una zuppa meravigliosa che ho assaggiato in un piccolo ristorantino vietnamita di 10 metri quadri, con una deco molto kitsch, una televisione appesa al muro sintonizzata in un canale di musica locale con i testi delle canzoni in sovraimpressione (per cantare tutti insieme) e la proprietaria vestita di lustrini e i modi bruschi di una mamma che non ha molto tempo da perdere.
Ho ricercato la ricetta tradizionale del Pho con pollo su internet e ho trovato il video di un signore franco-vietnamita che mi ha conquistata, aggiungo il link per dovere di onestà. Il tempo di preparazione di questa zuppa è di circa 3/4 ore, io però per ragioni di tempo, di spazio e di quantità (noi siamo solo in due e non volevo metterci più di 35 minuti), ho un po’ barato e questo è andato a discapito del risultato finale che ha perso di autenticità, ma il sapore speziato, ricco e dolce è rimasto. Buonissima….

Ingredienti per 2 persone:

  • 1 litro d’acqua
  • 2 alette di pollo (meglio se si ha anche una coscia da aggiungere)
  • 4-5 filetti di petto di pollo
  • Cannella (1/2 tubicino)
  • Anice stellato (1 stellina)
  • 1 cucchiaino di semi di coriandolo
  • Zenzero fresco (1 pezzo di circa 3 cm)
  • 1 cipolla bianca
  • 1 carota piccola
  • ½ cucchiaio di sale grosso
  • ½ cucchiaino scarso di zucchero di canna
  • (1 cucchiaio di Nuoc mam, salsa di pesce vientnamita… che non avevo e quindi ho fatto senza)
  • 100 gr di fettuccine di riso (io purtroppo avevo a casa solo degli udon giapponesi)
  • Una generosa manciata di germogli di soia
  • Coriandolo fresco
  • 1 gambo di citronella fresca
  • 1 cipollotto fresco
  • Qualche fogliolina di menta fresca
  • 1/2 lime

 

Iniziamo dalla preparazione del brodo. Innanzitutto prendiamo una pentola, riempiamola d’acqua e mettiamola sul fuoco. Mentre attendiamo che raggiunga il bollore, a parte, prendiamo una padella antiaderente, mettiamola sul fuoco per farla riscaldare e aggiungiamo la mezza cipolla tagliata a quarti, facciamola rosolare da entrambi i lati e, quando sarà tostata, trasferiamola nella pentola con l’acqua che bolle.
Facciamo lo stesso con la cannella, l’anice stellato e i semi di coriandolo, mettiamoli nella padella antiaderente e facciamoli saltare qualche minuto, per ricreare un effetto “torrefazione” e poi tuffiamoli nell’acqua bollente. Saltiamo in padella velocemente anche le alette di pollo, in modo da bruciacchiare la pelle e poi mettiamole nel brodo.
Passiamo ora ai filetti di petto di pollo, facciamoli rosolare velocemente in padella antiaderente in modo da creare una crosticina dorata, poi ne prendiamo due e li aggiungiamo all’acqua del brodo, mentre per gli altri due (o tre) portiamo a termine la cottura alla piastra e poi teniamoli da parte, ci serviranno alla fine.

Possiamo togliere dal fuoco la padella antiaderente e concentrarci sulla pentola con il brodo. Aggiungiamo il sale grosso, il pizzico di zucchero di canna, la carota e lo zenzero tagliato grossolanamente. Lasciamo bollire il tutto per una mezz’oretta. Poi spegniamo il fuoco e lasciamo riposare.

A parte cuociamo la pasta in abbondante acqua bollente poi scoliamola e teniamola nello scolapasta.
Prendiamo ora il cipollotto fresco e tagliamolo a rondelle sottili e allo stesso modo la citronella.
Tagliamo finemente una parte di scorza di lime.
Laviamo il coriandolo fresco e la menta e spezzettiamoli grossolanamente con le dita.

Passiamo ora alla composizione del piatto. Prendiamo due ciotole, aggiungiamo la pasta (meglio le fettucine di riso, nel mio caso gli udon) e una manciata di germogli di soia. Peschiamo dalla pentola del brodo il petto di pollo e sfilacciamolo con le mani, riponiamolo nelle ciotole con il resto degli ingredienti, aggiungiamo anche il petto di pollo cotto alla piastra che avevo tenuto da parte. Irroriamo tutto con il brodo passato al colino (è molto importante che il brodo venga filtrato). Finiamo il piatto con il coriandolo fresco, qualche fogliolina di menta, qualche rondella di cipollotto e citronella, le scorzette e una spruzzata di lime. Buon appetito!

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