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Cous cous di zucca e albicocche secche

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Qualche tempo fa sono andata a pranzo con mia sorella in un posticino molto carino, a Bruxelles, non lontano dalla Bourse, lo Yeti. Cucina aperta e visibile dai tavoli, luce piena che entra dall’enorme vetrina che dà sulla strada e decori semplici, ma ben scelti. Il colore dominante è il giallo della parete centrale, in contrasto con dettagli blu, disseminati qua e là. Vengono proposti pochi piatti, creati con materie prime fresche e biologiche, dando la priorità alle verdure di stagione di produzione locale. Un ottimo indirizzo per un pranzo leggero, un brunch o semplicemente un tè accompagnato dalle gauffres maison.
Quel giorno, io ho preso un cous cous di zucca e albicocche secche, preparato al momento, molto buono che mi ha colpito a tal punto che mi sono detta, lo devo ricreare a casa… quindi ecco la mia personale interpretazione di questo piatto veg, molto nutriente e adatto all’autunno.

www.brusselskitchen.com

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Ingredienti per 2 persone.

Per il sauté di zucca:

  • poco meno di ¼ di zucca media (io ho usato la varietà Musquèe de Provence)
  • 8 albicocche secche circa
  • 1 porro piccolo
  • 50 gr di ceci precotti
  • 1 cucchiaio di olio EVO
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 1 pizzico di cannella
  • ½ cucchiaino di semi di finocchio (in alternativa al cumino che purtroppo non avevo)
  • 1 pizzico di paprica
  • Sale e pepe q.b.

Per il cous cous:

  • 150 gr di semola circa
  • 300 ml di acqua bollente
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva
  • Sale q.b.

ingred zucca

Per prima cosa ho preparato il sauté di zucca. Ho lavato, mondato la zucca e tagliata a dadini regolari di circa 2 – 3 cm. Ho preparato la base, mettendo un cucchiaio d’olio in una padella antiaderente (meglio se wok), ho aggiunto il porro tagliato a rondelle sottili e i ceci precotti. Ho lasciato imbiondire leggermente il porro e poi ho aggiunto la zucca e le albicocche secche tagliate a metà. Ho fatto saltare velocemente gli ingredienti per amalgamarli e poi ho aggiunto il sale, il pepe e le spezie.
Ho coperto la padella con un coperchio, ho abbassato il fuoco e ho lasciato cuocere per 10 minuti, saltando di tanto in tanto. A metà cottura ho aggiunto poca acqua (mezzo bicchiere nemmeno) perché temevo che si attaccasse. Siccome la zucca era di buona qualità, una volta cotta è rimasta pastosa e compatta. Ho assaggiato, ho aggiustato di sale e ho tolto dal fuoco.
A parte ho preparato li cous cous. Ho messo la semola in un tegame, ho aggiunto l’olio d’oliva e l’o incorporato velocemente alla semola. L’ho poi coperta con 2 volumi di acqua bollente salata ho coperto con un coperchi e ho lasciato per circa 5-6 minuti che il cous cous raddoppiasse di volume, poi con una forchetta l’ho lavorato da sgranarlo completamente.
Ho finalmente impiattatato creando una corona con il cuous cous al centro della quale ho messo la zucca saltata. Buonissimo per un pranzo autunnale, e il colore arancione aumenta il buon umore!

cus cus 2

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piatto

Pasta fresca alla barbabietola rossa, noci e Roquefort

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Domenica mattina il cielo era di un azzurro terso. Sono andata al parco con il cane e i colori autunnali degli alberi risplendevano alla luce del sole. Tutto questo mi ha messo di buon umore e mi è venuta voglia di preparare un bel pranzetto, un po’ calorico forse, ma come dicono i giapponesi “shokuyoku no aki” 食欲の秋 , cioè l’autunno è la stagione in cui viene appetito…
Sedici di TerraL’ispirazione in realtà mi è venuta dal contest Sedici: l’Alchimia dei sapori, che in questo mese propone gli ingredienti della famiglia di Terra e io ho scelto di giocare con l’abbinamento barbabietola – noce, come proposto nel blog Menta & Salvia.

 

 

Una volta a casa, mi sono lavata bene le mani e mi sono rimboccata le maniche! Ho disposto gli ingredienti sul piano di lavoro, ho tirato fuori il mattarello  e ho preparato della pasta fresca di un bel colore rosa acceso alla barbabietola, che ho saltato poi in padella con una salsa a base di formaggio Roquefort e noci.

 

ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

Per la pasta:

  • 300 g di farina
  • 2 uova
  • 1 barbabietola/ rapa rossa precotta media
  • Sale q.b.

Per la salsa:

  • 50 g di formaggio Roquefort (anche il Gorgonzola va benissimo)
  • ½ bicchiere di latte
  • 5-6 noci
  • Pepe q.b.

(io l’ho preparata per solo due persone quindi ho dimezzato gli ingredienti)

ingredienti (2)

Ho iniziato preparando la pasta. Devo dire che sono un’absolute beginner per quel che riguarda la pasta fatta in casa e temevo che fosse molto difficile, invece con un po’ di buona volontà e decisione (visto che non ho né robot da cucina, né nonna papera) me la sono cavata piuttosto bene.
Ho tagliato a cubetti la barbabietola rossa e l’ho ridotta in purea con l’aiuto di un mixer.
In un recipiente ho messo la farina e il sale, ho creato con le mani un piccolo cratere dentro il quale ho messo le uova. Ho iniziato ad amalgamare gli ingredienti, dopo di che ho aggiunto la barbabietola rossa ed ho iniziato ad impastare. È bene tenere a portata di mano la farina, non solo per infarinare il piano di lavoro dove è più comodo impastare a mano rispetto alla ciotola, ma anche per aggiungerne delle piccole quantità per raggiungere la consistenza desiderata della pasta. Una volta ottenuta una bella palla liscia, si può iniziare a stendere. Io l’ho fatto con il mattarello, quindi ci ho messo un buon quarto d’ora. Ho portato la pasta ad uno spessore di un paio di millimetri.

sfoglia

Poi ho spolverato la sfoglia con della farina e l’ho avvolta su se stessa creando un piccolo rotolo, che poi ho tagliato con un coltello affilato a rotelle della larghezza di un centimetro e mezzo. Poi le ho srotolate ottenendo delle pappardelle di un bel rosa acceso.

rotolini
Ho messo l’acqua sul fuoco e mentre aspettavo che bollisse ho preparato la salsa.
Ho tagliato il formaggio a dadini e l’ho messo in una padella wok antiaderente a fuoco medio, ho aggiunto il latte e ho fatto sciogliere il Roquefort, poi ho aggiunto le noci e ho dato una spolverata di pepe.
Quando l’acqua ha raggiunto il bollore ho aggiunto il sale e la pasta. Ho fatto cuocere per circa cinque minuti. Il tempo di cottura è comunque indicativo perché dipende da vari fattori, non ultimo lo spessore della pasta, quindi è meglio sempre assaggiare…
Ho scolato la pasta è l’ho fatta saltare a fuoco vivace nella padella con il Roquefort e le noci, poi ho impiattato decorandola con dei gherigli di noce e una generosa macinata di pepe. Mmm, buonissima!

 

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Categories: Cucina, Primi, Vegetariano