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Vellutata di cavolo romano e mandorle

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Oggi il vento soffia furioso sopra il mio tetto. Piove un pochino, quanto basta perché io non metta fuori nemmeno la punta del naso.

Con questo tempo avevo voglia di preparare per pranzo qualcosa di caldo e  rassicurante, ma non troppo pesante, né laborioso. Ho deciso allora di utilizzare il bellissimo cavolo romano che ho comprato due giorni fa al negozio che vende verdure e fiori freschi vicino a casa per fare una vellutata veloce, ma buona. Per renderla più cremosa ho aggiunto alla ricetta classica della panna di latte di mandorle, e per riprendere il tema, l’ho servita con delle scaglie di mandorle tostate e del prezzemolo fresco.

 

Gli ingredienti :

1 cavolo romano

1 carota

2 patate piccole

1/2 porro

1/2 scalogno

Brodo vegetale qb

2-3 cucchiai di panna di mandorle

1 cucchiaino di olio d’oliva

Sale e pepe

Scaglie di mandorle

 

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Lavate il cavolo romano in acqua fresca e dividerlo in cimette. Pelate le patate e tagliatele in pezzi grossolani. Mondate e la carota e il mezzo porro e tagliateli a rondelle. Preparate il fondo della pentola con poco olio d’oliva, lo scalogno tritato e portatelo a soffriggere dolcemente. Aggiungete quindi il cavolo e le altre verdure, mescolate e lasciate insaporire per un minuto. Coprite con il brodo vegetale facendo attenzione a non esagerare con il liquido, la vellutata infatti deve avere una buona consistenza. Se decidete di utilizzare la pentola a pressione, come ho fatto io, bastano 10 minuti di cottura a contare dal fischio, altrimenti la zuppa deve cuocere per almeno una ventina di minuti.  Una volta cotta, passate al blender accuratamente aggiungendo la panna di mandorle a filo. Se necessario aggiustate con sale e pepe. A parte, fate imbiondire in una padella anti aderente delle scaglie di mandorle e successivamente, nella stessa, dei crostini di pane. Ho servito la vellutata con una manciata di mandorle tostate,  il prezzemolo fresco e i crostini a parte.

Un’ottima variante, dal gusto più deciso, la si può ottenere sostituendo la panna di mandorle con la tradizionale panna fresca di latte e aggiungendo al momento di servirla, direttamente nel piatto, del formaggio caprino, un giro d’olio d’oliva, dei dadini di pane tostato e una macinata di pepe.

Categories: Primi, Ricette, VEG, Vegano, Vegetariano